giovedì 12 novembre 2015

Recensione: Il Quinto Vangelo di Ian Caldwell

Titolo: Il quinto Vangelo
Autore: Ian Caldwell
Editore: Newton Compton
Pagine: 480
Prezzo ed.cartacea: 12,00€
Prezzo ebook: 2,99€
Data di pubblicazione: 29 ottobre 2015

Trama:
2004. Mentre papa Giovanni Paolo II è sempre più debole e il suo potere vacilla sotto la scure della malattia, una misteriosa mostra viene allestita nei Musei Vaticani.
Ma, una settimana prima dell’inaugurazione, il curatore viene assassinato nei giardini della residenza papale di Castel Gandolfo. Nelle stesse ore, in Vaticano, un malintenzionato si introduce nella casa in cui vivono il prete cattolico di rito greco Alex Andreou – consulente della mostra – e il suo figlioletto di cinque anni. I due crimini sono chiaramente collegati, ma la gendarmeria pontificia brancola nel buio, così Alex decide di portare avanti una sua indagine privata. Per trovare il killer, però, deve ricostruire la straordinaria scoperta del curatore della mostra: la più importante reliquia del Cristianesimo, il cui segreto è custodito all’interno dei quattro Vangeli e di un quinto, sconosciuto ai più, chiamato Diatessaron. Ma proprio quando padre Alex comincia a capire quali sconvolgenti conseguenze potrebbe avere una simile rivelazione sul futuro del mondo e della Chiesa, si ritrova braccato da qualcuno senza scrupoli, che segue ogni sua mossa. Stavolta, per sopravvivere, dovrà usare tutto il suo sapere e battere in astuzia chi vorrebbe metterlo a tacere.

Sull'autore:
Ian Caldwell ha scritto insieme a Dustin Thomason il libro Il codice del quattro, rimasto per quarantove settimane nella classifica dei bestseller del "New York Times". Il quinto Vangelo è il primo romanzo che firma da solo. Vive in Virginia con la moglie e i figli.

Recensione:
Questo romanzo è stata una sorpresa. Ho ricevuto il libro dalla Newton Compton nell'ambito dell'iniziativa Il club dei lettori e, ad essere sincera, leggendone la trama all'inizio sono stata colta dal dubbio di trovarmi di fronte ad una storia già letta, che non sapesse coinvolgermi. Ed è stato tutto il contrario. Il quinto Vangelo di Ian Caldwell è riuscito ad entusiasmarmi e a farmi rimanere incollata al libro, pagina dopo pagina, senza mai far calare l'interesse per la vicenda.
I protagonisti della storia sono due fratelli, Alex e Simon, entrambi preti cattolici, ma di rito diverso: il primo greco, il secondo romano. Due fratelli diversi, nei modi di essere, nella vita che conducono, eppure estremamente uniti nella famiglia che hanno. Talmente uniti che Alex non ci pensa un istante a lasciare la cena con il figlioletto Peter e la Suora che gli dà una mano per andare in aiuto del fratello Simon quando trova il corpo senza vita del loro comune amico Ugolino Nogara. Questa unità è stato uno degli elementi che ha fatto particolarmente amare questo romanzo, nella forza e nella determinazione che un legame può trasmettere. Non c'è stato un momento, nell'evolversi della storia, in cui Alex o Simon non abbiano pensato alla famiglia, agito per provare a tutelarla e proteggerla, sbagliando a volte e avendo anche scopi diversi. Una famiglia che si evolve, nel ritorno della moglie, nei legami da ricostruire, nella paura di un pericolo che non ha volto, né nome. Un pericolo evidente nella morte di Nogara e nell'uomo che entra nell'appartamento di Alex, alla disperata ricerca di qualcosa che neanche il lettore sa prima della fine. La paura che si unisce alla preoccupazione quando Simon viene accusato. Eppure mai viene meno il supporto della famiglia, la volontà di lottare per scoprire la verità, la fiducia in ognuno.
Un secondo elemento che mi ha colpito è ciò che permea in sottofondo la storia, ciò che ha portato alla morte del curatore. L'ambiente e la realtà del Vaticano viene vissuta in un'ottica che non avevo ancora mai incontrato, nel concentrarsi sulla difficoltà di dialogo tra professioni diverse, sulla volontà di rimediare a quella distanza che li separa. 
Sono rimasta affascinata dai molti dettagli che vengono presentati nel libro, dalle informazioni e dai ragionamenti sulle Sacre Scritture, mi hanno sorpreso e hanno aumentato il mio coinvolgimento, portandomi a riflettere insieme al protagonista. Sono rimasta sconvolta nel scoprire che l'autore ci abbia impiegato dieci anni per concludere questo romanzo, trovando però in questo particolare un punto di forza dello stesso, la cura che Caldwell ha messo nel documentarsi per poter elaborare qualcosa di credibile e intrigante. 
Nelle prime pagine la lettura è stata un po' faticosa, forse per un lento entrare negli eventi, ma subito dopo ho trovato un ritmo più incalzante, soprattutto dato dai colpi di scena, dalle scoperte che si facevano insieme ad Alex, dall'incertezza di un finale che è rimasto imprevedibile fino alla fine del romanzo. 
Una lettura che consiglio a chi ama i gialli e i thriller, a chi ama i dettagli e i ragionamenti.
Valutazione:

2 commenti:

  1. Sono contenta che ti sia piaciuto! Anch'io ho ricevuto il libro dalla Newton, ma ancora non ho avuto modo di leggerlo. Spero di farlo presto c:

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