martedì 2 febbraio 2016

Blog Tour "Extinction" di Alessandro Aghina - Quarta tappa: Geografia e fauna

Buongiorno lettori ❤
In questi giorni sembra non andarne giusta una >.< Come se non bastassero i miei neuroni ad esser talmente svegli da non farmi cliccare il pulsante "programma", ieri ci ha pensato anche la connessione a saltare completamente per tutta la giornata e.e Questa mattina per fortuna sembra esser tutto tornato alla solita routine e vi chiedo scusa per il ritardo nel presentarvi la Quarta tappa del Blogtour Extinction di Alessandro Aghina.



Titolo: Extinction
Fiamma & Tenebra #2
Autore: Alessandro Aghina
Editore: Edicolors Joy Division
Genere: Fantasy/Sci-Fi
Link acquisto: Amazon

Trama:
"L’uomo è schiavo innanzitutto delle sue paure” predica il Mistico, il misterioso liberatore di schiavi delle Terre del Moldan. Ari, la giovane scout protagonista del primo volume della serie, scoprirà ben presto che nei mitici “I Tredici Regni”, le Terre al di là del mare di Dolan, anche solo un piccolo errore potrebbe esserle fatale. Assieme a un inaspettato compagno di viaggio, Ari affronterà, suo malgrado, una nuova avventura dal cui esito dipenderà la sopravvivenza dell'intera razza umana.
Stirpi reali dotate d’inquietanti poteri psichici, organizzazioni di crudeli assassine, monaci guerrieri maestri delle discipline della mente e gli immancabili Antichi che rimescolano le carte del mazzo a loro piacimento: con tutto questo si dovrà misurare Ari la giovane scout protagonista del primo volume della serie. Mentre l’intrigante Ezri scoprirà ben presto che il potere conquistato, può essere perduto con estrema facilità. In questo secondo volume della serie Fiamma e Tenebra, ci si addentrerà nei mitici “Tredici Regni” del Moldan; in quelle spietate terre feudali il più insignificante degli errori può avere conseguenze nefaste.

Quarta tappa - Geografia e Fauna

L’unica area del mondo veramente favorevole alla vita è il fondo dello sterminato cratere nell’emisfero australe che si estende dalle latitudini equatoriali dell’emi-continente nord detto “Saipang”, fino alle medie latitudini dell’emi-continente meridionale detto “Moldan”. 


Al centro del cratere si trova il mare di Dolan, poco salato e non troppo profondo. Esso rappresenta anche l’unica via di comunicazione che collega Saipang nel nord con il Moldan a sud: infatti, la via di terra è bloccata a ovest dall’abisso di Kahl, una profonda spaccatura della crosta terrestre le cui esalazioni mefitiche rendono praticamente impensabile l’idea di tentare un viaggio per terra per quella via, mentre a est la via è bloccata dalla lussureggiante foresta di Jangal su cui veglia un gruppo di Antichi che si erge a guardiano di una delle ultime foreste ancora intatte di questo mondo: non amano gli intrusi e hanno tutti i mezzi per rendere molto, molto difficile solamente tentare di avvicinarsi alla loro foresta.
Tsongiu
I monti Divar Daratra poi, che circondano tutto il cratere, sono talmente alti e ripidi da rendere una scalata quasi impossibile. L’umanità che vive nel cratere non ha, infatti, idea di ciò che si cela al di là di quella muraglia pressoché invalicabile.
Saipang è caratterizzato da un clima tropicale: caldo e umido per tutto l’anno senza grosse escursioni di temperatura. Risaie, campi coltivati e un fitto reticolo di canali di trasporto e irrigazione ricoprono più o meno quasi tutte le pianure fertili di Saipang, un tempo ricoperte da lussureggianti foreste tropicali. Ne risulta che il legno è un materiale prezioso e poco utilizzato.
L’emi-continente meridionale invece gode di un clima prevalentemente subtropicale, con intense piogge monsoniche e una lunga stagione secca. Il paesaggio è quindi caratterizzato da ampie distese erbose piuttosto asciutte che riprendono a fiorire durante la stagione umida. Il Moldan non è stato disboscato così pesantemente come l’emi-continente settentrionale: qui è ancora possibile trovare alberi d’alto fusto e il legno è ampiamente usato
Testa Nahr
Affamato come un lupo, forte come un toro, solo come un cane, curioso come un gatto, acuto come un falco, saggio come un gufo: sono solo alcune delle espressioni idiomatiche che il lettore non incontrerà durante la narrazione. Il motivo è semplice: non esistono mammiferi e gli uccelli sono molto rari, esclusi gli esseri umani. Sarà proprio un Antico, il maestro Draaf, a rivelarne il motivo: alcuni millenni addietro il mondo è stato sconvolto da un terribile cataclisma che ha cancellato quasi del tutto la vita animale dal pianeta. I sopravvissuti, dispersi nelle loro colonie nel sistema solare, hanno tentato di ricostruire la vita partendo da banche genetiche. È ovviamente molto più semplice costruire organismi che crescono in un uovo, piuttosto che animali che necessitano di un grembo materno. Ecco spiegato perché la fauna è costituita da rettili, anfibi e pesci.
Rongiu
Un capitolo a parte lo meritano gli insetti: in un’atmosfera densa e ricca di ossigeno ci si può imbattere in insetti di oltre tre metri! Anche le creature volanti beneficiano di quell’atmosfera così densa: i maestosi lyrie con un’apertura alare di oltre nove metri sono persino in grado di trasportare un essere umano sul loro dorso, mentre i sauri o vishap, come vengono chiamati nelle terre del Moldan, misurano oltre trenta metri di aperura alare e possono inghiottire un essere umano senza nemmeno masticarlo.
Beffel
Molte nicchie ecologiche occupate da mammiferi o uccelli sono state occupate da mostruosi insetti. Le vespe iena, imenotteri lunghi fino a trenta centimetri, sono gli spazzini delle terre aride del Moldan: una puntura di uno di questi orrori volanti può essere fatale perfino a uomo adulto. I terrificanti scarabei talpa che vivono in colonie sotterranee ed emergono di notte per cibarsi di carogne vengono, invece, addirittura utilizzati dai monarchi più crudeli che legano mani e piedi ai condannati a morte e li lasciano in prossimità di un nido di queste creature: da affamate non disdegnano affatto la carne fresca. Tra i rettili troviamo i fieri tsongyu o nahr, come vengono detti nel Moldan, grandi bipedi onnivori che vengono utilizzati come cavalcature. I beffel, grossi lucertoloni erbivori sono invece gli animali da soma prediletti, mentre i mansueti melk forniscono la maggior parte della carne.
La creatura più spaventosa non è tuttavia il sauro, bensì un abitante degli abissi marini: lo spaventoso Drek’Tar, gigantesco e feroce rettile marino in grado di ingoiare addirittura piccole imbarcazioni con tanto ti equipaggio.

Regole per partecipare al Giveaway finale 
1. Diventare lettori fissi di ciascun blog ospitante
2. Commentare tutte le tappe o la maggior parte, per far vedere che si è attivi
3. Condividere l'evento sui propri social (FB, Twitter, G+, Instagram...)
4. Mettere mi piace alla pagina FB della casa editrice del libro: Edicolors Libri per ragazzi


Calendario BlogTour
11/01 Prima Tappa . Il mondo di sopra - Presentazione
18/01 Seconda Tappa . Cricche mentali di un'aspirante scrittrice - I personaggi
25/01 Terza Tappa . Lo stupendo mondo dei libri - L'ambientazione
01/02 Quarta Tappa . Una finestra spalancata sul mondo - Geogriafia e fauna
8/02 Quinta Tappa . Lettere d'inchiostro - Principali casate
15/02 Sesta Tappa . Every book has its story - Le corporazioni
22/02 Settima Tappa . Il colore dei libri - Cenni storici
29/02 Ottava Tappa . Nuvole di zucchero - Intervista all'autore
7/03 Nona Tappa . Libri al caffè - Recensione
14/03 Decima Tappa . L'antico calamaio - Giveaway

2 commenti:

  1. Davvero interessante! Gli insetti giganti mi inquietano un sacco xD

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  2. Ho letto entrambi i volumi di questa serie.
    Devo dire che ammiro la capacità di questo autore, che ha saputo congegnare il mondo in cui è ambientato il suo romanzo non solo con grande fantasia,
    ma anche con una profonda cura per i dettagli con e con sapiente abilità "scientifica".
    Il risultato è un avvincente intreccio di ingranaggi complessi, e gli esiti sono del tutto imprevedibili.
    Secondo me Alessandro Aghina è un Martin della letteratura fantasy italiana.
    Davvero consiglio a tutti i suoi libri!!

    Lorenzo

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