mercoledì 11 gennaio 2017

Harry Potter e la Pietra Filosofale - 1° Tappa [Maratona Harry Potter 2017]

Buonasera ❤ Finalmente la giornata è finita e riesco a pubblicare questo post (devo ancora reimparare ad usare la programmazione di Blogger ._.)
Oggi vi parlo di due cose stupende: l'iniziativa Maratona Harry Potter 2017 ideata da Consuelo di Palle di Neve di Co e la prima tappa di questo percorso attraverso la saga scritta da J.K. Rowling. 

Maratona Harry Potter 2017


Consuelo ha avuto una bellissima idea: rileggere tutti i libri che compongono la saga di Harry Potter e per farlo ha ideato questa Maratona/Gruppo di Lettura comune. E' stata la prima iniziativa che ho incontrato sul finire dell'anno scorso per questo nuovo anno che è iniziato e la prima che mi ha letteralmente affascinato, che son secoli che volevo rileggere la saga, ma da sola non avevo mai trovato il tempo giusto. L'idea di farlo tutti insieme invece mi ha dato la giusta curiosità e il giusto entusiasmo e non potevo non condividere con voi questa iniziativa. 

Se volete avere ulteriori informazioni, unirvi in questo Gruppo di Lettura ...

Durante questo percorso ho pensato di creare dei post in cui vi parlo di questa fantastica saga, condividendo con voi ciò che più mi ha colpito libro per libro. Ammetto che già dopo i primi capitoli mi sono accorta di tantissimi particolari e sfumature che negli anni mi ero persa, descrizioni e caratteristiche che erano entrate in me più dalla visione continua dei film, ritrovandomi in un mondo ancora più particolare tra le pagine del libro. Quindi eccomi qui, a fare memoria e a parlarvi di ciò che ho ritrovato. (N.B. Ovviamente, essendo una condivisione di stralci del libro, se non avete ancora letto il libro o visto i film non andate oltre)

Harry Potter e la Pietra Filosofale
1° Tappa: Capitoli 1-8

Quello che mi ha affascinato nel rileggere Harry Potter e la Pietra Filosofale, già dopo poche pagine, sono le descrizioni dei personaggi. Ammetto di aver visto e rivisto i film praticamente ogni anno (e forse anche più di una volta all'anno), in italiano e in lingua originale, perché hanno sempre rappresentato quei film che riescono a far tornare un sorriso dopo una giornata storta. Così dentro di me si sono sedimentate mooolto bene le immagini di tutti i personaggi così come vengono rappresentati dagli attori. Rileggere le descrizioni nelle pagine del libro è stata una riscoperta vera e propria, come se non l'avessi mai letto prima (vero anche che dalla prima volta credo siano passati dieci anni buoni eh, e la memoria non è più quella dei gggiovani xD). 
Quando ho incontrato le descrizioni di Albus Silente e Minerva McGranitt un poco ci sono rimasta, o meglio, mi hanno fatto davvero sorridere di tenerezza e simpatia, soprattutto perché nel libro c'è anche un disegno che li raffigura che è davvero simpatico.

Era alto, magro e molto vecchio, a giudicare dall'argento dei capelli e della barba, talmente lunghi che li teneva infilati nella cintura. Indossava abiti lunghi, un mantello color porpora che strusciava per terra e stivali dai tacchi alti con le fibbie. Dietro gli occhiali a mezzaluna aveva due occhi di un azzurro chiaro, luminosi e scintillanti, e il naso era molto lungo e ricurvo, come se fosse stato rotto almeno due volte. (Albus Silente)

C'era una donna dall'aspetto piuttosto severo, che portava un paio di occhiali squadrati della forma identica ai segni che il gatto aveva intorno agli occhi. Anche lei indossava un mantello, ma color smeraldo. I capelli neri erano raccolti in uno chignon. (Minerva McGranitt)

Insomma, ammetto che dall'immagine del libro sembrano più buffi che severi, soprattutto Minerva (che è uno dei miei personaggi preferiti *_* l'adoro proprio, soprattutto nell'ultimo libro).

Insieme a loro facciamo conoscenza anche di Rubeus Hagrid, che viene descritto come una delle persone più affidabili che possano esserci per Silente. 

Era alto circa due volte un uomo normale e almeno cinque volte più grosso. Sembrava semplicemente troppo per essere vero, e aveva un aspetto terribilmente selvaggio: lunghe ciocche di ispidi capelli neri e una folta barba gli nascondevano gran parte del volto; ogni mano era grande come il coperchio di un bidone dei rifiuti e i piedi, che calzavano stivali di cuoio, sembravano due piccoli delfini.

Con lui viene illustrato anche Harry Potter, che incontriamo poche pagine dopo rispetto alla descrizione citata e molte pagine prima dell'immagine.

Harry aveva un viso sottile, ginocchia nodose, capelli neri e occhi verde chiaro. Portava un paio di occhiali rotondi, tenuti insieme con un sacco di nastro adesivo per tutte le volte che Dudley lo aveva preso a pugni sul naso. L'unica cosa che a Harry piaceva del proprio aspetto era una cicatrice molto sottile sulla fronte, che aveva la forma di una saetta.  

Queste sono le descrizioni che mi hanno colpito principalmente, insieme ad alcune immagini che ho incontrato nel libro. Non me lo ricordavo così ricco anche dal punto di vista delle illustrazioni e le ho apprezzate molto, si intonano alla perfezione con la narrazione. 


Per quanto riguarda gli eventi, in questi primi otto capitoli si affronta letteralmente il tema della scoperta: Harry prende consapevolezza di ciò che è, della verità sui suoi genitori e si ritrova catapultato in un mondo così diverso da quello a cui era abituato, ma al contempo più familiare e a sua misura, dove finalmente riesce a sentirsi accolto. 
Riceve la sua lettera per Hogwarts e scopre così di essere un mago, si reca a Diagon Alley con Hagrid per comprare tutto il necessario per la scuola ed essere scelto dalla propria bacchetta. Un'esperienza che lo entusiasma nella novità dei luoghi e degli usi comuni nel mondo dei maghi. Si ritrova a dover "affrontare" il Binario 9 e 3/4, sconosciuto a tutti i Babbani, incontra quello che sarà il suo migliore amico e sul treno anche la sua migliore amica (solo che lo scoprirà con calma xD). L'ultima scena davvero bella che aspettavo con ansia era la Cerimonia dello Smistamento: il momento in cui tutti i nuovi alunni entrano nella Sala Grande per scoprire quale sarà la loro Casa di Appartenenza, la loro famiglia per i prossimi sette anni. Vi lascio con la filastrocca del Cappello Parlante: nel mio libro c'è ancora la versione con Pecoranera al posto di Corvonero e posso dire che ... preferisco di gran lunga la versione successiva xD 


Forse Pensate che non sono bello,
ma giudicate da quel che vedete
io ve lo giuro che mi scappello
se uno più bello ne troverete.
Potete tenervi le vostre bombette
i vostri cilindri lucidi e alteri,
son io quello che al posto vi mette
e al mio confronta gli altri son zeri.
Non c'è pensiero che nascondiate
che il mio potere non sappia vedere,
quindi indossatemi ed ascoltate
qual è la casa in cui rimanere.
E' forse Grifondoro la vostra via,
culla dei coraggiosi di cuore:
audacia, fegato, cavalleria
fan di quel luogo uno splendore.
O forse è Tassorosso la vostra vita,
dove chi alberga è giusto e leale:
qui la pazienza regna infinita
e il duro lavoro non è innaturale.
Oppure Pecoranera, il vecchio e il saggio,
se siete svegli e pronti di mente,
ragione e sapienza qui trovan linguaggio
che si confà a simile gente.
O forse a Serpeverde, ragazzi miei,
voi troverete gli amici migliori
quei tipi astuti e affatto babbei
che qui raggiungono fini ed onori!
Venite dunque senza paure
E mettetemi in capo all'istante
Con me sarete in mano sicure
Perché io sono un Cappello Parlante!

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